Il Château Saint Ange non è solo un indirizzo; è un punto d’incontro tra il cielo e la terra. Situato a sud di Draguignan, sul mitico Col de l’Ange, la nostra tenuta si inscrive in una geografia unica.
Mentre la città di Draguignan deve il suo nome alla leggenda del Drago sconfitto da Sant’Ermentario, il nostro quartiere è dedicato agli Angeli, simboli di luce, purezza e protezione. Varcare il colle per arrivare al castello significa iniziare un’ascesa verso un luogo preservato, lontano dal tumulto, sotto lo sguardo benevolo della storia.
Venite a scoprire i nostri vini rossi, i nostri vini rosati e i nostri vini bianchi , tutti più saporiti e unici gli uni degli altri.
Radici del XVII secolo: il forno a legna e la pietra grezza
L’anima del Château Saint Ange trae la sua forza da vestigia rare. Ben prima della bastide attuale, il sito era già un luogo di vita e di condivisione. Testimone di questo passato, il nostro forno a legna del XVII secolo è il cuore pulsante della tenuta. Ogni anno viene rimesso in funzione, ravvivando i gesti ancestrali e il profumo della legna bruciata, simboli della convivialità provenzale.
Le nostre mura, fatte di pietre calcaree estratte direttamente sul posto, raccontano la loro storia. Dalla nostra cantina a volta — dove oggi si affinano i nostri vini — alle terrazze lastricate, ogni elemento architettonico è stato conservato per celebrare quella “semplicità di qualità” che ci è cara.
La visione dell’architetto
Nel 1975 la tenuta conosce una svolta decisiva con la costruzione della bastide attuale. Un architetto nizzardo, amante della pittura e della natura, decide di crearvi il suo rifugio di pace. È in quest’epoca che la tenuta assume la sua struttura attuale:
L’Atelier della Luce (oggi Spazio Cézanne): una grande sala con vetrate monumentali, concepita per dipingere di fronte agli ulivi.
Il Giardino d’Inverno di 240 m²: uno scrigno di vetro costruito per amore di un’appassionata di orchidee.
All’epoca la tenuta viveva in armonia con la terra, ospitando animali e colture. È anche in quel decennio che la maggior parte dei nostri 1000 ulivi e delle nostre vigne è stata piantata, plasmando il paesaggio di 12 ettari che ammirate oggi.


2022-2023: un progetto di restauro appassionato
Nel 2022 Jean-Philippe Victor acquisisce la tenuta. Amante della pietra e forte della sua esperienza vinicola, intraprende di far rivivere questa perla. La missione è chiara: restaurare senza snaturare.
I lavori hanno permesso di trasformare la bastide in un luogo di ricevimento d’eccezione, conservandone l’aspetto originario. Le 8 camere di prestigio (di cui 1 suite) sono state pensate per offrire un comfort assoluto ai nostri ospiti durante i loro eventi, nel rispetto dell’estetica “campagna chic” del luogo.
Oggi il Château Saint Ange è pronto a scrivere nuove pagine di storia: le vostre!
Il Château Saint Ange resta fedele alle sue radici
Non affittiamo a notte, non siamo né un gîte né una tavola d’ospiti; siamo i custodi di un patrimonio che vi affidiamo in privatizzazione completa perché anche voi possiate sentirvi in uno spazio fuori dal tempo e dalle preoccupazioni del quotidiano, per qualche giorno in Provenza.
Più che un vigneto, il Château Saint Ange ambisce a diventare una destinazione per gli amanti dell’autenticità e dei momenti d’eccezione, incarnando un lusso semplice e vivo.
